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martedì 4 giugno 2013

Nuova scheda pratica: in caso di smarrimento, distruzione o furto di cambiale, assegno o libretto di deposito

E' stata inserita sul nostro sito la nuova scheda pratica dal titolo: "In caso di smarrimento, distruzione o furto di cambiale, assegno o libretto di deposito".

La scheda fornisce utili suggerimenti pratici sulla procedura da adottare nel caso in cui venga sottratto, smarrito o distrutto un titolo di pagamento come la cambiale l'assegno o in genere altri titoli di deposito.

Si tratta di un procedimento di volontaria giurisdizione che va richiesto presso il Tribunale, all'esito del quale viene tolta efficacia all'originario titolo smarrito, rubato o distrutto e viene emesso un nuovo decreto che lo sostituisce al fine di autorizzarne il pagamento o altre azioni connesse al titolo stesso (es: estrazione di un duplicato)

Il nostro studio fornisce un servizio completo di assistenza in tutti i casi in cui sia necessario ricorrere al Tribunale per una simile procedura (denominata di "ammortamento" alla tariffa complessiva di 125,84 euro (IVA e accessori inclusi), oltre spese vive (contributo unificato, diritti di copia, notifiche, ecc...).

martedì 30 aprile 2013

L'assicurazione per i rischi derivanti dall'attività di avvocato non è ancora obbligatoria. Noi la abbiamo già. Una sicurezza in più per i nostri clienti

Sulla Gazzetta Ufficiale 18 gennaio 2013, è stata pubblicata la legge 31 dicembre 2012, n. 247, più nota come "riforma dell'ordinamento forense".

Tra le importanti novità introdotte c'è quella prevista dall'art. 12 che prevede l'obbligatorietà per gli avvocati di stipulare una polizza per la responsabilità civile derivante dall'esercizio della professione forense.

Pertanto, a far data, dal 13 agosto 2013, ogni avvocato dovrà necessariamente sottoscrivere (qualora non lo abbia già fatto) un'apposita polizza in tal senso rendendo, altresì, noto ai propri clienti gli estremi della stessa.

La polizza rappresenta, dunque, un valido strumento per fornire una maggior tutela ai clienti in caso di errori derivanti dall'esercizio dell'attività professionale.

Da sempre il nostro studio ritiene di estrema importanza garantire la sicurezza dei propri clienti sotto ogni aspetto e, dunque, da oltre tre anni, ben prima che divenisse obbligo di legge, entrambi i titolari hanno stipulato una specifica polizza che copre i rischi derivanti da eventuali errori commessi nello svolgimento di incarichi legali a loro affidati.

Gli estremi di tale polizza vengono comunicati ai clienti sin dal primo conferimento dell'incarico, previa consegna di apposita informativa.

Riteniamo, dunque, in tal modo di offrire un'ulteriore garanzia di affidabilità e sicurezza anche nelle ipotesi in cui (siamo umani...) dovessimo commettere alcuni errori.

Qualunque studio legale vogliate scegliere per affidare un incarico vi consigliamo, pertanto, di verificare se gli avvocati che vi lavorano siano assicurati per i rischi derivanti dall'esercizio della professione e soprattuto, a partire dal mese di agosto ricordatevi che è un vero e proprio obbligo di legge ed è un vostro diritto conoscere gli estremi della polizza.

Qualora, invece, ci farete l'onore di scegliere il nostro, sappiate che, sin d'ora siamo pronti ad offrirvi in anticipo una sicurezza in più....

mercoledì 13 marzo 2013

Introdotte le tariffe flat anche per i decreti ingiuntivi

Il nostro studio ha compiuto un altro importante passo avanti nella direzione della chiarezza e trasparenza con i propri clienti introducendo, così come per la consulenza legale, anche per i decreti ingiuntivi delle "tariffe flat" in proporzione al valore del credito da recuperare.

In sostanza, con questa formula, offriamo a tutti la possibilità di conoscere con anticipo a quali spese andare incontro nel momento in cui abbiano l'esigenza di richiedere un decreto ingiuntivo per il recupero di un proprio credito.

Ricordiamo brevemente, in proposito, che è possibile ottenere un decreto ingiuntivo di pagamento a carico di un debitore, nel caso in cui il proprio credito sia fondato su prova scritta, intendendosi per prova scritta quella avente le caratteristiche di cui all'art. 634 c.p.c. e abbia ad oggetto una somma liquida di danaro.

L'art. 634 del Codice di procedura civile prevede quali sono le prove scritte idonee ad ottenere un decreto ingiuntivo, ma in questa sede, possiamo dire che si può utilizzare tale procedura, ad esempio, per il recupero di un credito derivante da una fattura commerciale, di oneri condominiali, canoni di locazione e così via.

Allegata la documentazione comprovante i detti crediti, se ritenuta idonea e conforme alla legge l'autorità giudiziaria competente (Tribunale o Giudice di Pace, a seconda del valore o della materia) emette il decreto ingiuntivo a carico del debitore.

Pertanto, qualora un determinato soggetto intenda rivolgersi al nostro studio per la proposizione di un decreto ingiuntivo, può farlo sapendo che gli saranno applicate le tariffe indicate nella seguente tabella in base al valore del suo credito:


venerdì 8 marzo 2013

Consulenza legale: prova le nostre tariffe tutto compreso

La consulenza legale "on demand" cioè richiedibile soltanto quando serve, anche per un singolo e specifico problema riteniamo sia uno dei servizi più innovativi ed efficaci proposti dal nostro studio.

Oggi, infatti, i nostri avvocati possono mettere a disposizione le loro competenze a chiunque ne abbia bisogno per fornire consigli e soluzioni giuridiche in modo rapido, efficace e, soprattutto, a costi contenuti.

Ci teniamo, infatti, ad evidenziare che, grazie all'uso delle nuove tecnologie messe a disposizione dalla rete oggi è possibile fornire una consulenza legale di qualità, senza necessariamente incontrarsi di persona con i clienti, ma anche stando a molti chilometri di distanza rispetto alla sede dei nostri uffici.

Per questo motivo abbiamo pensato al nostro servizio di consulenza legale on line che il cliente può richiedere nella modalità che preferisce (telefonica, in conferenza audio/video o tramite parere reso per iscritto) conoscendo, sin dall'inizio, in base alla tipologia prescelta, a quali spese va incontro.

Abbiamo scelto, infatti, di fornire a tutti un servizio non solo preciso ed affidabile, ma anche chiaro e trasparente sotto il profilo dei costi.

E', dunque, possibile richiedere una specifica consulenza di tipo legale scegliendo le seguenti tariffe "tutto compreso":


Per farlo basta collegarsi sull'apposita pagina inserita nel nostro sito internet e utilizzare il modello di richiesta in essa contenuto.

Velocità, precisione e soprattutto niente sorprese: scegli la nostra consulenza tutto compreso.

venerdì 15 febbraio 2013

"Innovare nel diritto": questo garantiamo ai nostri clienti. Voi cosa ne pensate ?

In un mercato in cui l'offerta dei servizi legali è sempre in costante aumento visto l'elevato numeri di studi di avvocati presenti su tutto il territorio nazionale è necessario puntare in maniera particolare sulla qualità e sulla peculiarità della singola struttura professionale perchè la stessa sia realmente competitiva e adatta a soddisfare le esigenze della clientela.

Da due anni il nostro studio professionale sta investendo moltissime risorse in questa direzione cercando di caratterizzarsi per la tipologia di offerta di servizi legali non più confinati alla sola assistenza giudiziale nei processi (civili o penali che siano), ma estesi ad una più ampia sfera di assistenza legale in qualsiasi campo in cui sia necessaria o consigliata la consulenza di un professionista del diritto.

Ci siamo, perciò, impegnati a creare nuove offerte di servizi legali che non è facile trovare in uno studio professionale di avvocati quali, ad esempio, l'assistenza alle aste immobiliari, le consulenze legali on line (anche via Skype o con altri mezzi di comunicazione telematica), l'assistenza alle richieste di cittadinanza italiana, la consulenza legale informatica, l'assistenza alla registrazione di marchi e così via.

Non solo, ma abbiamo cercato di fornire anche nuovi servizi per il cliente quali un'agenda digitale personalizzata che gli consente di tenere traccia degli appuntamenti e delle date che lo riguardano o la condivisione di tutti i documenti inerenti le sue pratiche.

Abbiamo, inoltre creato la carta dei servizi che presenta a ciascun cliente i diritti e le garanzie che lo studio gli offre con linguaggio chiaro e con l'espressa indicazione non solo di poter proporre un reclamo per eventuali disservizi, ma anche dei dati della polizza assicurativa dei nostri professionisti.

Da oltre tre anni, infatti, pur non essendovi ancora alcun obbligo di legge i nostri avvocati hanno attivato una polizza assicurativa per eventuali danni provocati ai propri clienti nell'ambito degli incarichi affidati.

Abbiamo scelto una politica di trasparenza, inserendo sul nostro sito le modalità con cui viene stabilito il compenso e il  modello di preventivo da noi utilizzato aprendo a forme alternative di determinazione dei nostri onorari già da prima che le tariffe forensi venissero abolite.

Siamo ormai raggiungibili con ogni mezzo di comunicazione oltre al tradizionale telefono e ogni giorno cerchiamo di diffondere i contenuti e lo "stile" del nostro studio attraverso i social network su Twitter e su Google Plus.

Abbiamo da subito investito su processo civile telematico e firma digitale, utilizzando questi strumenti ancora prima dell'entrata in vigore delle ultime disposizioni di legge in materia.

Crediamo che innovare attraverso l'utilizzo degli strumenti tecnologici sia l'unica strada possibile per il futuro della giustizia e per garantire rapidità, efficacia e contenimento dei costi.

Tutto questo è il nostro impegno, questi sono i nostri sforzi quotidiani per rendere la nostra professione sempre più attuale e al passo con i tempi.

"Innovare nel diritto", questa è la nostra missione e su questo tema siamo disponibili al confronto e alla valutazione senza alcun timore.

Fateci sapere, dunque, cosa ne pensate e se siete interessati provate pure i nostri servizi, siamo aperti alle vostre valutazioni. 

giovedì 14 febbraio 2013

Nuovo servizio offerto dal nostro studio: assistenza alle domande di cittadinanza italiana

Il nostro Studio Legale ha introdotto un nuovo servizio in favore dei cittadini stranieri che intendano inoltrare domanda per l'acquisizione della cittadinanza italiana.

La procedura è regolamentata in via generale dalla legge n. 91/92 soggetta a continui aggiornamenti anche in relazione alle modalità operative di presentazione delle domande di volta in volta disciplinate da appositi provvedimenti ministeriali.

Per tali motivi è sempre opportuno che il cittadino straniero che intenda acquisire la nazionalità italiana si faccia assistere da un legale non solo per la corretta compilazione della domanda, ma anche per la produzione dei documenti da allegare.

Ricordiamo infatti che in caso di inesatta o incompleta compilazione la domanda possono essere richieste delle integrazioni e che, in mancanza di esse, può essere rigettata.

Per tali motivi abbiamo, innanzitutto, predisposto la seguente guida consultabile cliccando il link sottostante che può essere di aiuto per un inquadramento generale della materia e per comprendere in quali casi è possibile, per lo straniero, richiedere la cittadinanza italiana


Lo studio, inoltre, fornisce un servizio completo di consulenza al cittadino straniero al fine di assisterlo sin dalle prime fasi della procedura e comprende:

giovedì 24 gennaio 2013

Riforma forense: cosa cambia per i compensi degli avvocati e per il nostro studio.

A seguito  delle recenti innovazioni apportate dalla legge n. 247/2012 che ha approvato la c.d. riforma forense riteniamo opportuno segnalare ai nostri clienti cosa cambia in relazione alle modalità di determinazione del compenso degli avvocati.

In via preliminare va detto che, stanti le modifiche già operate dal decreto liberalizzazioni (DL 1/2012), convertito con la legge n. 27/2012, in realtà, il rapporto tra cliente e avvocato è regolamentato, come tutti i contratti d'opera professionale, dall'art. 2223 del Codice Civile.

Rispetto al passato cambiano, però, i criteri di determinazione del compenso, originariamente quantificato, in mancanza di espresso accordo tra le parti, secondo differenti criteri e cioè, le tariffe, gli usi o, in extremis dall'autorità giudiziaria.

Come già descritto in precedenti contributi la legge 27/2012 ha completamente abrogato le tariffe professionali e, dunque, tale criterio di determinazione è venuto completamente a cadere con la conseguenza che, quelle previste per la categoria degli avvocati, non sono ormai più utilizzabili.

Ne consegue che criterio principale, non può che diventare l'accordo tra le parti, al momento del conferimento dell'incarico (ormai non più vincolato come un tempo dal tetto dei "minimi tariffari") ma rimesso completamente alla libera determinazione di cliente e professionista.

In mancanza di tale accordo la legge 27/2012 ha previsto che la determinazione del compenso sia effettuata in sede giudiziale (e cioè direttamente dal giudice eventualmente adito dall'avvocato per far quantificare il suo compenso) secondo dei parametri normativi introdotti dal DM 140/2012.

La riforma forense, recentemente approvata con la legge n. 247/2013 ha apportato delle lievi modifiche a tale sistema precisando, in realtà, per i compensi degli avvocati (e, dunque, non per tutti gli altri professionisti per i quali continuerà a valere soltanto il criterio sopra indicato) alcuni criteri di riferimento e alcuni limiti alla libertà contrattuale.

Il compenso, innanzitutto è pattuito al momento del conferimento dell'incarico, per iscritto, preceduto, se richiesto dal cliente da un apposito preventivo.

Su tale punto possiamo dire che il nostro studio, già dall'entrata in vigore della legge 27/2012 ha deciso di "contrattualizzare" il rapporto con i clienti, per ciascun incarico conferito a mezzo di apposito accordo scritto, rimettendo la determinazione del compenso ad un preventivo che deve contestualmente essere accettato dal cliente.

Ribadiamo, pertanto, anche alla luce delle recenti modifiche normative che, ogni cliente che si rivolge presso il nostro studio dovrà sottoscrivere un apposito contratto di conferimento incarico, nonchè accettare un preventivo scritto per la determinazione del compenso.